Pochi, semplici consigli per non rischiare con WannaCry

Da poco meno di una settimana centinaia di migliaia di computer in tutto il mondo (anche in Italia, seppure in maniera più limitata rispetto ad altri Paesi) sono stati infettati da WannaCry, un virus di tipo randsomware che cripta i dati del proprio pc e chiede un riscatto, da pagare in Bitcoins, per decriptarli.

Anche se il picco critico sembra essere superato, ecco pochi consigli, semplici e rapidi, per preservare il proprio computer da qualsiasi rischio di infezione:

  • Aggiornare il sistema operativo, soprattutto se non si hanno gli aggiornamenti automatici (per Windows 10 è sufficiente cliccare su Start-> Impostazioni , l’icona a forma di ingranaggio -> aggiornamento di sicurezza -> Windows Update -> verifica aggiornamenti). Il sistema a questo punto scarica l’ultimo aggiornamento, se non l’ha già fatto. Ricordate di riavviare il pc per renderlo subito effettivo.
  • Eseguire un backup di tutti i dati.
  • Non aprire mai allegati provenienti da mail inviate da indirizzi sospetti e/o sconosciuti.
  • Nel caso in cui abbiate un sistema operativo abbastanza vecchio (Windows 7 o Windows Vista), Microsoft mette a disposizione una serie di aggiornamenti rilasciati appositamente per WannaCry. Potete trovarli tutti nella pagina a questo link.

Nessuna operazione particolare da eseguire, quindi. Solo normali procedure dettate dal buonsenso ma che spesso, per fretta, ci dimentichiamo di eseguire mettendo in pericolo la sicurezza dei dati del nostro pc.

WannaCry

Microsoft presenta Windows 10 S, il sistema operativo pensato per scuole e università

Microsoft ha presentato Windows 10 S, una versione del suo sistema operativo pensata principalmente per scuole e università, con alcune caratteristiche pensate per aumentare la sicurezza: le applicazioni, ad esempio, sono fornite direttamente tramite Windows Store.

Un’altra peculiarità che secondo l’azienda di Redmond caratterizza questa nuova versione di Windows 10 è un miglioramento e ottimizzazione delle prestazioni, dovuto alla possibilità che Windows 10 S sarà utilizzato anche (e soprattutto) in scuole che potrebbero non avere pc potentissimi.

Inoltre, come per la versione di base di Windows 10, anche la S avrà la possibilità di sfruttare desktop virtuali e suite di applicazioni già integrate, come Windows Ink e Windows Hello, per accedere senza aver bisogno di una password.

Per maggiori informazioni, è possibile visitare la pagina dedicata, disponibile a questo link.