Microsft annuncia: “Rilasciato Visual Studio 2017”

Microsoft ha rilasciato la versione finale di Visual Studio 2017, dopo la release candidate dello scorso novembre.

L’obiettivo dichiarato dall’azienda di Redmond per il suo ambiente di sviluppo è quello di garantire la produttività “per qualsiasi app e qualsiasi piattaforma” svincolandosi, quindi, dal sistema operativo Windows.

Entrando in dettaglio, le principali funzionalità di Visual Studio 2017 sono:

  • Convalida in tempo reale delle dipendenze;
  • Significativo miglioramento del debugging e dei test;
  • Integrazione completa con tutte le applicazioni .NET, i servizi Azure e i (sempre più diffusi) contenitori Docker;
  • I progetti in team potranno essere gestiti, oltre che tramite il tradizionale Team Foundation Servere, anche con GitHub;
  • Integrazione sempre maggiore con gli strumenti di Xamarin e con tutti i linguaggi di programmazione (già supportati nelle precedenti versioni);
  • Miglioramento delle prestazioni in fase di installazione dell’IDE e del suo avvio.

È possibile avere maggiori informazioni sulle novità di Visual Studio 2017 a questa pagina. Alla stessa pagina, inoltre, è disponibile per il download la versione community, gratuita: per ottenerla è sufficiente passare il mouse sul pulsante “Scarica Visual Studio” e selezionare la prima opzione.

Inaugurata a Milano la nuova sede di Microsoft Italia

832 vetrate che danno luce a sei piani in pieno centro a Milano, nei pressi di Porta Volta: è stato inaugurato il nuovo quartier generale di Microsoft Italia, che si sposta quindi dalla sua storica sede di Peschiera Borromeo nel centro del capoluogo lombardo.

La nuova sede, pensata per essere aperta al pubblico in molti dei suoi spazi, presenta al piano terra un grande showroom e un ambiente multimediale dedicato a studenti e curiosi. Al primo piano, invece, il Microsoft Technology Center, un luogo dove aziende affermate e startup potranno incontrarsi, collaborare e mettere in mostra i propri progetti già realizzati e le loro idee: l’obiettivo dichiarato di Microsoft è di ospitare in questo spazio oltre 10mila professionisti l’anno.

Dal secondo al quarto piano, invece, gli spazi di lavoro veri e propri dedicati a dipendenti e collaboratori di Microsoft, distribuiti in ambienti open space e con pochissime postazioni assegnate, nell’ottica sempre più diffusa della flessibilità operativa. All’ultimo piano, infine, è situato il cosiddetto Loft, un ambiente pensato per eventi aperti a un pubblico ampio.

L’intero edificio, che si distribuisce su 7500 metri quadri complessivi, è stato progettato dallo studio di architetti svizzero Herzog & De Meuron e si affianca a quello della Fondazione Feltrinelli.

“Entrare nel cuore di Milano, in un’area dinamica e facilmente connessa con il resto dell’Italia, aprire metà dell’edificio al nostro ecosistema di clienti, consumatori, partner e studenti è l’impengo che come Microsoft Italia abbiamo intrapreso con il progetto Microsoft House”, ha dichiarato Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia.

Per maggiori informazioni rimandiamo alla notizia pubblicata sul sito ufficiale di Microsoft Italia.

Microsoft House Milano

Rilasciata la build 14986 di Windows 10 per gli iscritti al programma Insider

È stata rilasciata qualche giorno fa la build 14986 di Windows 10 riservata a tutti gli iscritti al programma Windows Insider di Microsoft.

Questa build è abbastanza corposa (circa 4GB) e presenta alcune novità, principalmente per quanto riguarda Cortana, l’assistente vocale del sistema operativo dell’azienda di Redmond.

Entrando in dettaglio, fra le novità più interessanti di questa build segnaliamo:

  • Implementazione di numerose funzioni di Cortana, come possibilità di spegnere o riavviare il pc semplicemente con i comandi vocali;
  • stampanti aziendali presenti su cloud Azure facilmente ricercabili nella sezione stampanti&scanner;
  • nuovi strumenti per chi utilizza le app native di Windows relative al disegno, come ad esempio Ink Flyout;
  • nuove estensioni integrate in Edge;
  • nuova dashboard di Windows Defender, l’antivirus built-in di Windows 10;
  • miglioramento nei processi di scaricamento e installazione degli update automatici;
  • nuova applicazione per la visione e la manipolazione di oggetti in 3D.

Per maggiori informazioni riguardo tutto quello che cambia installando questa build è possibile leggere questo articolo (in inglese) sul blog ufficiale di Windows 10. Per scaricare la ISO di questa build è sufficiente collegarsi a questa pagina (ricordiamo che bisogna essere iscritti al programma Windows Insider per avere accesso a queste risorse).

Microsoft ha rilasciato la Release Candidate di Visual Studio 2017

Microsoft ha annunciato durante la già citata conferenza Connect();2016 di aver rilasciato la versione Release Candidate (RC) di Visual Studio 2017.

Fra le altre novità, questa versione del popolare ambiente di sviluppo prevede:

  • Possibilità di personalizzare l’installazione, selezionando individualmente linguaggi e framework;
  • IntelliSense potenziato;
  • Funzionalità di unit test per lo sviluppo in real time;
  • Suite precaricata per la programmazione di applicazioni cloud-first, direttamente su Azure;
  • Integrazione con Xamarin per la realizzazione più veloce di applicazioni mobile;

Se siete sviluppatori, o semplicemente appassionati, e volete scaricare la RC di Visual Studio 2017 Enterprise è sufficiente accedere a questa pagina e cliccare sul relativo link, mentre per maggiori informazioni (in inglese) c’è una pagina dedicata del sito di Microsoft, disponibile a questo link.

Visual Studio 2017 RC

Microsoft entra a far parte della Linux Foundation, Google aderisce alla .NET Foundation

Giornata di annunci importanti, quella di mercoledì 16 novembre: Microsoft, infatti, ha comunicato durante il suo evento Connect(); 2016 di aver aderito alla Linux Foundation, organizzazione no-profit che sostiene lo sviluppo del kernel Linux, per collaborare in maniera attiva alla community open source.

L’azienda guidata da Satya Nadella è entrata a far parte della fondazione in qualità di Platinum member e verserà una quota annuale di 500mila dollari.

Oltre all’ingresso di Microsoft nella Linux Foundation, è stata annunciata nella stessa conferenza anche la partecipazione di Google alla .NET Foundation, un’altra organizzazione fondata nel 2014 che si sta occupando di rendere open source la piattaforma .NET. Un altro annuncio significativo, quindi, che passa però quasi in secondo piano rispetto al primo, viste le posizioni decisamente intransigenti che Microsoft aveva assunto nei confronti del kernel ideato da Linus Torvalds fino a una decina di anni fa.

“Vogliamo aiutare gli sviluppatori a lavorare meglio, sfruttando l’evoluzione del settore che si sta orientando sempre di più verso il cloud e l’esperienza mobile-first, facendogli utilizzare gli strumenti e le piattaforme che preferiscono”, ha dichiarato Scott Guthrie, vice presidente esecutivo di Microsoft.

Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation, ha aggiunto che “Microsoft è stata una collaboratrice fondamentale per molti progetti, e stiamo vedendo che la società sta intensificando i propri sforzi allo sviluppo open”. Questo è sempre più chiaro e contribuisce ad aumentare la curiosità riguardo le prossime mosse dell’azienda di Redmond nel campo open source.

Per maggiori informazioni sulle altre novità annunciate nel corso di Connect(); 2016 è possibile leggere la notizia in questa pagina del blog ufficiale di Microsoft.

Micorosft ha aderito alla Linux Foundation

Microsoft mette a disposizione il Computational Network Toolkit su GitHub

Microsoft continua a puntare forte sull’intelligenza artificiale, e non è di certo una novità. A tal proposito c’è una notizia molto interessante per coloro i quali vogliano cimentarsi con tutto quello che riguarda deep learning e reti neurali: l’azienda di Redmond, infatti, ha messo a disposizione su GitHub, con licenza open source, il suo CNTK (Computational Network Toolkit), un insieme di tool dedicati.

Questa “cassetta degli strumenti”, che era stata già rilasciata per essere utilizzata nelle università, consente agli sviluppatori di lavorare con C++ o Python ed era stata già messa a punto per i ricercatori che avevano bisogno di condurre le loro ricerche più velocemente e con maggiore profitto.

Per accedere alle cartelle di GitHub con il codice e tutti i file di documentazione è sufficiente cliccare qui, mentre per maggiori informazioni sulla notizia è possibile leggere il post ufficiale sul blog di Microsoft.

Microsoft ha raggiunto un riconoscimento vocale pari a quello umano

Microsoft ha annunciato di aver progredito così tanto nel suo studio sul riconoscimento vocale da essere arrivata a un tasso di errore del 5,9%, paragonabile in linea di massima a quello di un trascrittore “umano”.

Un risultato eccellente, quindi, che è contenuto in un documento (disponibile a questo link) pubblicato dagli studiosi del team di ricerca Speech & Dialog, che hanno annunciato di aver “raggiunto la parità con l’essere umano. Questo è un traguardo storico”, ha affermato soddisfatto Xeudong Huang, il ricercatore a capo del team.

Questo traguardo nel campo del riconoscimento vocale rappresenta una vera e propria milestone di un percorso di ricerca iniziato negli anni Settanta con la costituzione del DARPA, una agenzia governativa americana creata per ricercare e sviluppare nuove tecnologie per fini militari.

Il raggiungimento di una soglia di errore così bassa è stato possibile, fra l’altro, utilizzando le conoscenze acquisite nel campo delle reti neurali convoluzionali ed in particolare la cosiddetta LSTM (long short-term memory, una sorta di “architettura di rete neuronale ricorrente”).

L’obiettivo di Microsoft adesso è di sfruttare questo risultato per migliorare il funzionamento di Cortana, l’assistente vocale dell’azienda di Redmond, e in tutte le tecnologie che hanno bisogno di intelligenza artificiale avanzata e machine learning.

Per saperne di più, è possibile leggere l’articolo pubblicato qualche giorno fa sul blog ufficiale di Microsoft.

Riconoscimento vocale Microsoft

Code Architects presente alla 33esima assemblea nazionale dell’ANCI

Code Architects ha partecipato, per il secondo anno consecutivo, all’assemblea dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) giunta alla sua 33esima edizione. L’assemblea si è tenuta nel padiglione Puglia della Fiera del Levante di Bari dal 14 al 16 ottobre.

Siamo stati presenti con uno stand per tutti i tre giorni della fiera con l’obiettivo di farci conoscere dagli addetti ai lavori e abbiamo presentato i nostri software e-SUAP ed e-SUE, dedicati alla gestione degli sportelli delle attività produttive ed edilizi, e il nostro innovativo sistema di disaster recovery, sia fisico che basato su cloud, per assicurare la continuità operativa.

Abbiamo cercato di sensibilizzare gli amministratori  e i tecnici comunali soprattutto sulla necessità di dotarsi di un sistema di disaster recovery perché prescritto dall’articolo 50bis del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) e quindi obbligatorio per legge, oltre che fondamentale per la continuità operativa degli Enti in caso di gravi disservizi causati da eventi imprevisti come allagamenti o incendi.

Tralasciando per un attimo gli aspetti più tecnici, l’assemblea ha visto la partecipazione, fra gli altri, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Premier Matteo Renzi, di alcuni ministri e di centinaia di sindaci e assessori arrivati da tutta Italia nel capoluogo pugliese. È stato proprio il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ad essere eletto presidente dell’Anci nel corso dell’assemblea.

Il nostro stand (foto qui in basso) ha incuriosito numerosi partecipanti: anche se la  strada per la digitalizzazione completa della Pubblica Amministrazione è lunga e complessa, il percorso intrapreso sembra essere quella corretto.

Assemblea ANCI Bari

Microsoft ha investito 3 miliardi di dollari (fino ad ora) per le infrastrutture cloud in Europa

Microsoft sta investendo sempre più sulle sue infrastrutture cloud in Europa: le cifra si aggira intorno ai 3 miliardi di dollari fino ad ora ed è destinata a crescere nell’immediato futuro, con l’investimento di altri fondi per la messa a punto di una nuova rete di datacenter in Francia, che sarà utilizzata per erogare i servizi Azure, Office 365 e Dynamics 365.

Questo piano per l’Europa è stato illustrato direttamente in prima persona dai vertici dell’azienda di Redmond, in “tour” nel Vecchio Continente (Dublino, Parigi, Berlino e Londra le tappe previste).

“Stiamo continuando a investire parecchio nelle infrastrutture cloud per venire incontro alla crescente domanda dei nostri clienti e partner europei”, ha dichiarato il CEO di Microsoft, Satya Nadella. “Non c’è mai stato momento migliore di questo per le organizzazioni europee per cogliere nuove opportunità di crescita con il nostro cloud”, ha aggiunto.

Fra i clienti fruitori di cloud Microsoft sono stati citati il Ministero della Difesa inglese e il gruppo automobilistico Renault-Nissan. Ma l’obiettivo dichiarato è di accrescere ancora la lista. Per il report completo della conferenza di Dublino è possibile leggerlo (in inglese) cliccando qui.

Per tutti i coloro interessati all’argomento consigliamo di registrarsi, gratuitamente su questa pagina, alla diretta streaming dell’evento Future Decoded che si terrà a Milano domani e venerdì (6 e 7 ottobre). Si parlerà, fra l’altro, anche di cloud.

Microsoft Azure cloud

 

“Sconfiggeremo il cancro entro i prossimi 10 anni con la tecnologia”: l’ambizioso obiettivo di Microsoft

Sconfiggere il cancro entro i prossimi 10 anni: è questo l’ambizioso obiettivo che si pone Microsoft. “Penso sia una cosa naturale per noi pensare a questo perché abbiamo una grandissima esperienza in informatica e quello del cancro è assimilabile a un problema informatico”, ha dichiarato al Telegraph Chris Bishop (in foto), direttore di laboratorio del Microsoft Research. “Non è solo un’analogia, è una visione matematica. Biologia e informatica sono due discipline che sembrano molto diverse come gesso e formaggio, ma che hanno connessioni abbastanza profonde”, ha continuato Bishop.

Chris Bishop Microsoft

Chris Bishop, ©Telegraph – Ed Miller

Come primo passo per raggiungere l’obiettivo l’azienda di Redmond sta progettando un sistema operativo per incrociare i dati dei tumori con le scoperte e tutti gli articoli di letteratura scientifica al riguardo.

Dopo di ciò, si potrà passare alla fase di “analisi e sviluppo” vera e propria. In realtà si sono già formati team “ibridi” costituiti da informatici, biologi e biotecnologi con diversi scopi: un team sta pensando a soluzioni di machine learning e computer vision per aiutare i radiologi a comprendere meglio e più rapidamente il quadro clinico dei pazienti. Un secondo team, contemporaneamente, sta mettendo a punto algoritmi per prevedere una strategia per attaccare nel miglior modo possibile diverse tipologie di tumore. Un terzo team, infine, sta iniziando a lavorare sull’avveniristico progetto di realizzare computer in grado di monitorare e “riprogrammare” le cellule infette.

Nonostante gli obiettivi diversi, i tre team seguono due approcci di tipo informatico simile: il primo sul processo delle informazioni, il secondo sul machine learning.

Per quanto riguarda il processo delle informazioni, questo approccio è collegato all’idea che gli strumenti informatici possano essere efficacemente utilizzati per analizzare e “modellare” i processi biologici. Il machine learning, invece, consentirà una velocità di analisi di dati biologici estremamente superiore a quella odierna. Con tutti questi presupposti i 10 anni fissati da Microsoft come obiettivo non paiono più, con la dovuta cautela del caso, un traguardo utopistico: “Se siamo in grado di controllarlo e regolarlo, il cancro può essere quasi assimilato a una qualsiasi malattia cronica”, ha spiegato la ricercatrice Jasmin Fisher al Telegraph.

L’argomento è complesso e delicato: per approfondirlo è possibile leggere l’articolo sul Telegraph, ma per entrare ancora più in dettaglio consigliamo una lettura della pagina dedicata al progetto di Microsoft.